26 luglio – 11 agosto 2022
Chieti · Italia
EUFSC

Dmitry Yablonsky

Cello
(Israele/USA/Spagna)
Dmitry Yablonsky, Cello (Israele/USA/Spagna)

Dmitry Yablonsky, violoncellista e direttore d'orchestra nominato ai Grammy, è nato a Mosca in una famiglia di musicisti. Ha iniziato a suonare il violoncello all’età di 5 anni ed è stato ammesso alla Scuola di Musica centrale per bambini dotati. All'età di 9 anni, ha debuttato in orchestra suonando il concerto per violoncello di Haydn. Da allora, la sua carriera lo ha portato sui palcoscenici più importanti del mondo, come Carnegie Hall, La Scala, Conservatorio di Mosca, Filarmonica di San Pietroburgo, National Hall di Taiwan, Teatro Champs Elysees, Opera City Hall di Tokyo per nominarne alcuni. Ha collaborato con molti artisti di fama mondiale come Monserrat Caballe, Roberto Alagna, Olga Borodina e molti altri.

Yablonsky ha iniziato a dirigere all'età di 26 anni e ha diretto più di 50 orchestre in tutto il mondo, inclusa la Royal Philharmonic Orchestra, con la quale ha registrato 4 album. Ha studiato violoncello con Isaak Buravsky, Lorne Monroe, David Sawyer, Aldo Parisot e Zara Nelsova. Ha anche seguito corsi di perfezionamento con Mstislav Rostropovich, Janos Starker, André Navarra, Maurice Gendron, Misha Schneider tra gli altri. I suoi insegnanti di direzione sono stati Otto Werner Muller, Yuri Simonov e Gennady Rozhdestvensky. Ha inoltre partecipato a molti festival in tutto il mondo, tra cui il Marlboro Festival. Ha registrato più di 90 CD come violoncellista e direttore d'orchestra, suscitando grande successo dalla critica.

È direttore artistico del Festival musicale Gabala, del Festival musicale Puigcerda e del Wandering Music Stars Festival ed è direttore musicale della Kiev Virtuosi Symphony Orchestra.

Dall'autunno 2016, insegna violoncello e musica da camera alla Scuola di Musica Buchmann-Mehta dell'Università di Tel Aviv ed è stato recentemente nominato Capo delle relazioni internazionali dell’università stessa. Yablonsky suona due violoncelli: un Joseph Filius Andrea Guarneri e un Matteo Goffriller.